Conserve

La mia prima esperienza con l’essiccatore

Eccomi qua.. Facendo la baby sitter alla mia cagnolina che ha avuto un piccolo intervento.. Mi sono detta: ” che farò bloccata a casa?”

Sicuramente un po’ lavorerò, ma d’altro canto seguirò anche la mia passione per la cucina.

Qualche giorno fa ho acquistato un paio di libri riguardanti l’autoproduzione, cioè quella pratica per cui alcuni appassionati di cucina cominciano a produrre da sé ciò che fino a un attimo prima hanno acquistato nei maggiori supermercati. Perché? Mi chiederete…

Innanzitutto perché nella cucina come nella vita è bello sperimentare e fare cose nuove.

Poi perché con le dovute cautele, (mi riferisco all’inscatolamento e alla conservazione dei cibi) si possono trovare i modi per evitare conservanti o additivi… ma poi soprattutto perché mi affascina l’idea di racchiudere un po’ di sole dell’estate è un po’ di sapori di altre regioni e di consumarli quando saremo lontani nel tempo e nello spazio.

Ed eccomi lì tutta presa dalla mia nuova passione, o meglio, grazie a qualche ora a disposizione, da una passione che avevo da tempo e mai approfondita. Link, ebook, forum e food blogger.. Tutti dicono la loro.. Pare si risparmi pure (??)

Studio anche (si fa per dire) su Amazon tutto quello che posso imparare, sapere o capire per acquistare un Essiccatore.. Verticale o orizzontale.. A cassetti o scomparti… Metallo o plastica.. Addirittura c’è chi se lo costruisce!! (eccessivo) da zero a 600€.. !! (eccessivo di nuovo)..

Beh. Ecco la mia esperienza

Innanzitutto mai prendere un essiccatore senza timer.. Se siete sbadati anche solo la metà di me, vi metterete a lavorare e vi dimenticherete totalmente dell’orario in cui avete acceso è schiacciato il tasto on…

Non sapendo dove mi porterà quest’avventura, e sotto minaccia armata di mio marito, ho scelto uno tra i più economici che è attualmente in funzione. A quanto pare da quello che ho letto online già con questa tipologia di essiccatore si hanno risultati apprezzabili.

Ecco cosa ho fatto: tre piani di pomodori datteri, privati dei semi, un piano di zucchine e carote è un piano di pesche e susine.

Ok, ecco la prima sfida: sarà vero come dicono i miei libri che il sapore non viene trasferito da una pietanza all’altra ?

Né tutti i libri che ho acquistato (due), né le istruzioni dell’essiccatore, ti danno le temperature di esercizio quindi sperando di esservi utile vi dico che attualmente è per le prossime 12 ore il mio essiccatore è a 55 gradi.

Domani vedrò e e assaggerò il risultato.
L’idea davanti al successo sarebbe di utilizzare come snack la frutta, come contorno le carote le zucchine, mentre come pomodori sott’olio secchi naturalmente i tre piani di pomodori secchi.

Il giorno dopo… The day after…

Il giorno successivo dopo 16 ore, ecco la meravigliosa sorpresa che ho trovato.

La prima cosa che ho scoperto è che effettivamente nessun sapore passa né dal basso verso l’alto né dall’alto verso il basso. Questo è molto comodo perché ci permette di sovrapporre alimenti di natura completamente diversa.

Ho scoperto che la scelta logica di aver diviso a settori o a scomparti la disposizione della frutta e della verdura é corretta, perché questo mi ha consentito nel toglierla di non mischiare i vari alimenti. È importante anche sapere che in un essiccatore verticale come il mio, i prodotti che terrete maggiormente verso il basso,  saranno quelli che verranno essiccati con maggior rapidità e che lo spessore dei prodotti fa la differenza naturalmente. Di conseguenza,  le prugne o altra frutta e verdura più spessa, come le albicocche,  sarebbe opportuno metterla verso il basso perché questa tipologia di frutta ci mette molto di più essiccare. Dopo sedici ore, infatti, ho dovuto lasciarla a 60 gradi e credo sarà pronta per domani mattina.

Le carote non sono un gran ché da mangiare come chips. Queste sicuramente le utilizzerò in una zuppa o come contorno, ma sono convinta di possa fare di meglio e creare snack molto saporiti.

Ho assaggiato i pomodori e sono buonissimi,  ora li utilizzerò da mettere sott’olio.

 

Vi do anche i titoli dei libri che ha utilizzato virgola sperando che possano esservi Utili.

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